Spogliato della sua dimensione sonora – synth, chitarre acustiche e beat drum ‘n’ bass che emergono dalle seconde strofe – il progetto Corpoceleste è sostanzialmente fatto di parole. L’artista umbro porta il suo cantautorato ibrido sui palchi romani, distinguendosi per testi originali che scavano nelle radici del suo albero genealogico e indagano il sottile legame che intercorre tra amore e odio. “cose che ad un figlio non puoi raccontare”, l’EP del 2024, è stato il primo capitolo di un album diviso in tre parti che Corpoceleste chiama «la sua personale casa infestata», dove ogni canzone corrisponde a un fantasma del suo passato. Anche autore per altri, recentemente è stato semifinalista a Musicultura con “william blake”, ha scritto un brano K-pop per la solista EUNICE e ha presentato “posaceneri” sul palco del Primo Maggio Latina. Mentre i brani “nomade” e “solo ancora per un po’” conquistano piazzamenti editoriali nelle playlist Spotify “New Music Friday”, “nuovo pop” e “Novità Indie Italiano”, il cantautore ottiene il primo posto nella seconda edizione del premio “Autori al Centro” con la traccia inedita “fuori corso”. Il disco d’esordio, di 14 tracce, è in uscita nella prima metà del 2026 e sarà accompagnato da una serie di esibizioni live con la band di supporto del progetto.